PRADA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2018

 

Lo spazio in cui si è svolta lo scorso giugno la sfilata Prada Uomo Primavera/Estate 2018 – progettato da AMO e 2×4 – proponeva schemi nuovi sovrapponendo tra loro pannelli decorati da elementi grafici, sia sulla passerella che attraverso i canali dei social media (“una storia dentro una storia dentro una storia”).

Il 21 settembre 2017, la sfilata Prada Donna Primavera/Estate 2018 si impadronisce dello stesso spazio, ora immerso in raffigurazioni di donne disegnate da donne. Per questi nuovi elementi grafici, Prada ha collaborato con otto artiste visionarie e idealiste che coprono l’intero arco generazionale,ognuna delle quali ha rappresentato le donne con una consapevolezza davvero unica -Brigid Elva, Joëlle Jones, Stellar Leuna, Giuliana Maldini, Natsume Ono, Emma Ríos,Trina Robbins e Fiona Staples – e con l’archivio di Tarpé Mills, la creatrice della prima supereroina donna.

All’interno di questo spazio diversificato, le linee disegnate si espandono, facendo incontrare fumetti classici e contemporanei e creando collage tra un palese attivismo e un sovversivismo più discreto che mettono alla prova ogni categorizzazione prefissata. In modo innato, la moda femminile cerca di analizzare la raffigurazione della femminilità e del femminismo, guardando al di fuori di se stessa per raccontare la propria storia. Questa nuova narrativa mira a trovare i punti di intersezione tra gli archi preesistenti e a offrire nuove possibilità e prospettive visive. Come sempre, la sfilata era  trasmessa in diretta su prada.com e su InstagramLive, continuando così l’intreccio di storie raccontate sugli schermi di tutto il mondo.

 

Per la sfilata Donna Primavera/Estate 2018 Prada ha collaborato con otto artiste visionarie e idealiste che coprono l’intero arco generazionale, ognuna delle quali ha rappresentato le donne con una consapevolezza davvero unica – Brigid Elva, Joëlle Jones, Stellar Leuna, Giuliana Maldini, Natsume Ono, Emma Ríos, Trina Robbins e Fiona Staples – e con l’archivio di Tarpé Mills, la creatrice della prima supereroina donna.

All’interno di questo spazio diversificato, le linee disegnate si espandono, facendo incontrare fumetti classici e contemporanei e creando collage tra un palese attivismo e un sovversivismo più discreto che mettono alla prova ogni categorizzazione prefissata.

 

courtesy: Prada Press Office