LUISA SPAGNOLI FALL-WINTER 2019/20

   

LUISA SPAGNOLI AUTUNNO INVERNO 2019

 

È un viaggio che parte da Londra alla volta di Parigi quello in cui la collezione autunno-inverno 2019-20 di Luisa Spagnoli trova i suoi diktat di stile. Due città da sempre simbolo di uno stile metropolitano, eclettico ed elegante.
Un viaggio negli anni ’70 che, partendo dal Regno Unito, mette in valigia il tartan, tessuto emblema dalla tradizione nord europea. Declinato in diversi colori, fogge, tessuti e lavorazioni, lo scozzese dona riconoscibilità al guardaroba invernale Luisa Spagnoli e regala vitalità, con le sue geometrie, ai maglioni, agli abiti chemisier, alle gonne e ai cappotti.
La gonna, iper femminile in tutte le occasioni, è la grande protagonista di questa stagione. Che sia mini o longuette dal taglio svasato, tartan o in vernice, fluida grazie ai plissé o dalle linee squadrate alla Mary Quant, diventa un passe-partout all-day-long.
La maglieria, fiore all’occhiello della maison, ha un nuovo aspetto, più informale e easy, a partire dai volumi e lavorazioni dei pull dolcevita, gilet e cardigan lunghi. Di grande effetto il lupetto in maglia con maniche a sbuffo lavorate, ideale anche per i look piu’ sbarazzini. D’ispirazione british anche i pull con geometrie a rombi e dettagli in paillettes, abbinati alle gonne lunghe di tessuti che evocano il guardaroba maschile.
È un inverno a colori quello della donna Luisa Spagnoli, che può esprimere la sua joie de vivre grazie a nuance che spaziano dal rosa brillante, al viola, alla vitalità del giallo, all’arancio zucca, fino al rosso acceso. Così, ogni giorno, gioca con una palette vivida e pura, talvolta abbinata in contrasto ai colori neutri, come il cammello, il grigio, il nero e lo zaffiro. L’estro trova massima espressione grazie a sovrapposizioni coraggiose, che mescolano materiali, colori e layer di diverso peso a proporzioni e tagli diversi, giocando con la silhouette femminile con garbo e sofisticata ironia.
La working woman di Luisa Spagnoli padroneggia tessuti maschili come il gessato, il tweed ed il pied-de-poule, grazie ad un effetto tailoring che cuce capi sartoriali, pantaloni e giacche rese femminili da proporzioni perfettamente calibrate, mixate a pantaloni fluidi e voluminosi. Il tweed si fonde sapientemente al romanticismo dei tailleur bouclé, “divisa” delle donne bon ton francesi, che compare negli abiti A-Line impreziositi da taschine con bottoni.
Tra i capospalla ha una nuova centralità il cappotto, caratterizzato da tessuti come il tartan e colori come il fucsia, a vestaglia extra long con cintura in vita, o in lana cotta color viola da abbinare ai pantaloni in velluto a costa larga. Super chic quello nero, in pelliccia ecologica, con martingala sul retro.
Ma è la vernice che, insieme alla pelle, appare repentinamente nei look di stagione compresi i piumini rosso fuoco e i trench dalle linee pulite, che iniziano a strizzare l’occhio al decennio che verrà.
E così, la collezione si popola di capi metal-effect, nati per stupire ed affascinare, come le camicie in seta laminata, i piumini, o ancora i top e le giacche decorate di micro-paillettes, che invadono le strade della night life.

Courtesy press office Studio Errani

 

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